Le tre risposte che cerca sono queste. No, il suo consenso non serve: chi è capace di discernimento dispone liberamente dei propri beni fra vivi, e i figli non hanno diritto di veto. Sì, quello che erediterete sarà di regola inferiore: al posto della casa ci sarà il capitale incassato, meno quanto ne sarà stato speso vivendo. E una verifica viene prima di tutte le altre: se suo padre o sua madre percepisce le prestazioni complementari, o potrebbe chiederle, l’operazione ne peggiora quasi sempre la posizione, anche a un prezzo pienamente corretto.
Il resto sono le otto domande che ci fanno i figli al telefono, nello stesso ordine, con le risposte che diamo davvero. Alcune non le piaceranno: le scriviamo lo stesso.
Che cosa sta valutando, in parole semplici
Quasi tutti i figli che ci chiamano hanno in testa un’operazione diversa da quella vera. Quella che tutti chiamano nuda proprietà, in Svizzera si realizza come vendita con riserva di usufrutto: non è un contratto a sé, è una compravendita immobiliare nella quale il venditore, nello stesso atto, si riserva l’usufrutto. Sua madre cede la proprietà e si tiene il diritto di abitare la casa, di usarla e di percepirne i frutti, finché vive.
Due passaggi non sono facoltativi: l’atto pubblico notarile e l’iscrizione a Registro fondiario. La proprietà si acquista con l’iscrizione, non con la firma, e l’usufrutto viene iscritto nello stesso momento: da lì è un diritto reale, opponibile a chiunque. L’usufrutto cessa con la morte dell’usufruttuario, e al proprietario resta la sola azione per cancellarlo dal registro: è quello il momento in cui l’operazione si chiude per noi.
Fonti:CO art. 216 cpv. 1 · CC art. 656 cpv. 1 · CC art. 657 cpv. 1 · CC art. 745 segg. · CC art. 746 cpv. 1 · CC art. 748 cpv. 2 · CC art. 749 cpv. 1
Il quadro completo è nella pagina come funziona la nuda proprietà in Ticino.
1. «Può farlo senza il nostro consenso?»
Sì. Chi è capace di discernimento dispone liberamente dei propri beni fra vivi. Non serve il consenso dei figli, e noi non lo chiederemo mai: chiederlo significherebbe dire a un adulto che non è in grado di decidere da sé.
Le consigliamo comunque, e con insistenza, di essere presente alla conversazione. Non per controllare: per capire, e per poter fare le domande che suo padre o sua madre magari non fa.
2. «Che cosa resta a noi?»
Meno di prima, e non lo addolciamo. Al posto della casa ci sarà il capitale incassato, meno quanto ne sarà stato speso vivendo. Se la vendita serve a pagare l’assistenza a domicilio per dieci anni, dopo dieci anni resterà poco: non è un difetto dell’operazione, è il suo scopo.
Dal 1° gennaio 2023 la legittima è la metà della quota ereditaria, e quella dei genitori è stata soppressa. I legittimari possono agire in riduzione dopo la morte, anche contro le liberalità fra vivi. E le alienazioni fatte con manifesta intenzione di eludere la legittima sono riducibili senza alcun limite temporale.
Fonti:CC art. 471 · CC art. 522 cpv. 1 · CC art. 527 n. 4
3. «Le state dando molto meno di quanto vale la casa»
Riceve meno del valore pieno, è vero. Non è vero che ci perde «e basta»: la differenza non sparisce, resta a lei sotto forma di diritto. Il conto è valore di mercato meno valore capitalizzato del diritto riservato, con le tavole svizzere di capitalizzazione, al tasso applicato dal Tribunale federale — il tasso del diritto della responsabilità civile, non un rendimento promesso a qualcuno.
Le tre variabili sono l’età, il sesso e il valore venale dell’immobile: nessuna riguarda la salute. Il calcolo glielo consegniamo per esteso e lo può rifare il vostro notaio. La pagina come calcoliamo spiega il metodo, e il calcolatore della nuda proprietà dà un ordine di grandezza senza chiedere né nome né e-mail: non è un’offerta, è un riferimento per il tavolo di famiglia.
Fonti:CO art. 21 · CC art. 527 n. 4 · OPC art. 17b lett. a
4. «Perderà qualche prestazione?»
Questa è la domanda più importante di tutte, e se la risposta è sì, tutto il resto non conta. La vendita della nuda proprietà peggiora quasi sempre la posizione rispetto alle prestazioni complementari, anche a un prezzo pienamente corretto.
Le ragioni sono tre e agiscono insieme. Il valore annuo dell’usufrutto è reddito computabile: sua madre non incassa un affitto, ma ai fini del calcolo è come se lo incassasse. Il capitale entra nella sostanza. E la franchigia sull’immobile abitato spetta solo a chi ne è proprietario — cosa che dopo la vendita sua madre non è più: è usufruttuaria, che è un’altra cosa. Quella franchigia, semplicemente, si perde.
Se poi l’importo ricevuto risultasse inferiore al 90% del valore venale, si aggiunge una rinuncia a elementi patrimoniali, recuperata a soli CHF 10’000 l’anno: per una persona di ottant’anni è, in pratica, definitiva. Primo passo, prima di qualunque altra cosa: una simulazione scritta della cassa di compensazione cantonale. È gratuita. Se il conto non torna, glielo diciamo noi per primi.
Fonti:LPC art. 11 cpv. 1 lett. b e c · OPC art. 17a cpv. 5 · OPC art. 17b lett. a · OPC art. 17e cpv. 1 e 2 · OPC art. 17 cpv. 3
5. «E se un giorno non fosse più lucida?»
Gli atti di chi è incapace di discernimento sono nulli — non annullabili: nulli. È un rischio che non si sana e non si assicura, e riguarda anche noi. È uno dei motivi per cui l’atto passa da un notaio, che incontra la persona e la valuta.
Se il genitore è già sotto curatela, per l’alienazione di fondi e la costituzione di oneri reali serve il consenso dell’autorità di protezione degli adulti. In quel caso il percorso è più lungo e va impostato con il curatore dall’inizio: non è un ostacolo da aggirare, è la procedura.
Fonti:CC art. 16 · CC art. 18 · CC art. 416 cpv. 1 n. 4
Chi paga che cosa, finché sua madre abita lì
È la domanda che i figli fanno per seconda, e la risposta cambia secondo il diritto che si riserva. Con l’usufrutto restano per legge al venditore la manutenzione ordinaria, l’amministrazione, gli interessi dei debiti che gravano il fondo, le imposte e le tasse e i premi assicurativi — con l’assicurazione stipulata a favore del proprietario. Al nudo proprietario, cioè a noi, restano «gli altri aggravi»: i lavori più importanti per la conservazione. Il tetto, in linea di principio, lo paghiamo noi.
Con il diritto di abitazione il quadro si rovescia — l’usuario sopporta solo la manutenzione ordinaria — ma quel diritto non si può cedere né si trasmette, quindi non consente di affittare, e si estingue di pieno diritto con il collocamento definitivo in casa anziani. Tutte queste regole sono dispositive: l’atto non dovrebbe tacere. Entrambe le parti possono inoltre chiedere in ogni tempo, a spese comuni, un pubblico inventario.
Fonti:CC art. 763 · CC art. 764 cpv. 2 e 3 · CC art. 765 cpv. 1 e 3 · CC art. 767 · CC art. 758 · CC art. 776 cpv. 2 · CC art. 778 cpv. 1 e 2
Il confronto completo è nella pagina usufrutto o diritto di abitazione.
6. «Voi quanto ci guadagnate?»
Ha diritto di saperlo e la risposta è semplice. Compriamo con i nostri soldi e teniamo l’immobile. Nel frattempo non ne ricaviamo niente: non lo affittiamo, non lo usiamo, non incassiamo pigioni, e paghiamo i lavori importanti di conservazione. Il nostro guadagno arriva quando l’usufrutto si estingue, oppure se rivendiamo — sempre gravato dall’usufrutto, che resta.
Sappiamo come suona: guadagniamo di più se sua madre vive meno. È il motivo per cui non facciamo domande sulla salute, per cui il prezzo lo fanno tavole pubbliche e non una trattativa, e per cui le chiediamo di portare la nostra proposta a un notaio che non siamo noi.
Fonte:CC art. 765 cpv. 3
7. «E se rivendete la casa a qualcun altro?»
Possiamo rivendere la nuda proprietà: è nostra. Ma la vendiamo così com’è, gravata dall’usufrutto, che resta iscritto a Registro fondiario ed è opponibile a chiunque: chi comprasse da noi comprerebbe una casa in cui abita sua madre. Lo stesso vale nel caso peggiore, il nostro fallimento: l’usufrutto non è un credito verso di noi, è un diritto sulla cosa, e i creditori non lo possono toccare.
Fonti:CC art. 746 cpv. 1 · CC art. 749 cpv. 1
8. «Come faccio a verificare che non sia una truffa?»
Diffidi: è giusto. Non le chiediamo di fidarsi, le diamo il modo di controllare.
- Il numero IDE su zefix.ch, il registro federale delle imprese: se un’azienda non c’è, non esiste.
- L’indirizzo fisico, con una porta e un campanello. Passi a vedere, anche senza avvisare.
- Il notaio lo sceglie il venditore: un truffatore non può permettersi un notaio scelto dalla vittima.
- Mai coordinate bancarie né documenti d’identità prima dell’atto, e mai una firma il giorno dell’incontro.
- Impegni scritti, firmati e datati, da portare dal notaio.
Se qualcuno vi proponesse la stessa operazione senza uno di questi cinque punti, è il momento di chiudere la porta — anche nei nostri confronti: i nostri impegni sono scritti, datati e firmati perché li possiate usare contro di noi.
Quasi tutto quello che leggerà in rete riguarda l’Italia
È il primo inciampo, e capita a tutti: chi cerca «nuda proprietà» da Lugano riceve quasi solo pagine scritte per il mercato italiano, con coefficienti fissi per fascia d’età stabiliti per decreto ministeriale e importi in euro. Nessuna di quelle regole si applica in Ticino. Qui il valore del diritto riservato si capitalizza con le tavole svizzere, su età e sesso, al tasso del Tribunale federale; e i coefficienti fiscali cantonali — in Ticino un mezzo sotto i 50 anni, un quarto da 50 a 69 compiuti, un ottavo oltre i 69 — servono al fisco, non a stimare un prezzo.
Fonte:LT art. 144 cpv. 1
Se in famiglia qualcuno ha già fatto due conti con una tabella trovata in rete, l’articolo i coefficienti italiani non valgono in Ticino è la pagina da leggere per prima.
Come impostare la conversazione, in pratica
- Non parta dall’eredità. Se la prima frase riguarda quello che perde lei, la conversazione è già finita: parta da che cosa serve a suo padre o a sua madre, oggi.
- Stampi le pagine e leggetele insieme: questo sito è fatto per essere stampato.
- Fate insieme le tre verifiche: zefix.ch, la simulazione della cassa di compensazione, il parere del notaio di famiglia.
- Chiedete un parere neutrale a Pro Senectute Ticino e Moesano: è gratuito e non ha alcun rapporto con noi.
- Non abbiate fretta. Molti ci riflettono sei mesi o un anno: la nostra offerta resta valida e invariata trenta giorni, e se serve la rifacciamo.
Fonte:LT art. 154 cpv. 1 lett. f
Domande frequenti
Mia madre può vendere la nuda proprietà senza il consenso dei figli? Mostra la risposta Nascondi la risposta
Sì. Chi è capace di discernimento dispone liberamente dei propri beni fra vivi: non serve il consenso dei figli, e noi non lo chiediamo. I legittimari conservano i loro diritti dopo la morte e possono agire in riduzione (CC art. 522 cpv. 1).
Quanto ci resta come eredi? Mostra la risposta Nascondi la risposta
Al posto della casa ci sarà il capitale incassato, meno quanto ne sarà stato speso. Dal 1° gennaio 2023 la legittima dei discendenti è la metà della quota ereditaria (CC art. 471); le alienazioni fatte per eludere la legittima restano riducibili senza limite temporale (CC art. 527 n. 4).
Mio padre percepisce le prestazioni complementari: possiamo procedere? Mostra la risposta Nascondi la risposta
Si fermi lì e chieda alla cassa di compensazione cantonale una simulazione scritta, gratuita. L’operazione peggiora quasi sempre la posizione PC anche a prezzo corretto: il valore annuo dell’usufrutto è reddito computabile (LPC art. 11 cpv. 1 lett. b) e la franchigia sull’immobile abitato spetta solo al proprietario (OPC art. 17 cpv. 3).
Che cosa succede se mio padre non fosse più capace di intendere? Mostra la risposta Nascondi la risposta
Gli atti di chi è incapace di discernimento sono nulli, non annullabili (CC art. 16 e 18): un rischio non sanabile né assicurabile, anche per l’acquirente. Sotto curatela, per l’alienazione di fondi serve il consenso dell’autorità di protezione degli adulti (CC art. 416 cpv. 1 n. 4).
Possiamo comprare noi figli la nuda proprietà? Mostra la risposta Nascondi la risposta
Sì, ed è spesso la soluzione migliore: in Ticino coniuge, partner registrato, ascendenti e discendenti in linea diretta sono esenti da imposta di successione e di donazione (LT art. 154 cpv. 1 lett. f). Vi consegniamo il nostro calcolo e ci facciamo da parte.
Può chiamarci anche lei, non solo suo padre o sua madre
Rispondiamo alle domande dei familiari con la stessa franchezza, e non usiamo la sua telefonata per contattare un suo genitore che non ci ha chiamato. Non c’è nessuna urgenza.
Risponde una delle persone che trova nella pagina «Chi siamo», non un centralino.
Dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.00.
Preferisce scrivere? info@nuda-proprieta.ch