Salute, casa anziani e domicilio


Vendere la nuda proprietà e prestazioni complementari: i rischi che nessuno le spiega

È il rischio numero uno dell’operazione, e nessun altro operatore svizzero lo pubblica. Lo scriviamo per intero, anche se ci fa perdere clienti.

Questo articolo è scritto da un’impresa che compra nuda proprietà. Scrivendolo perdiamo clienti, e lo sappiamo. Lo pubblichiamo perché tacere i pericoli di un’offerta è, in diritto svizzero, un atto di concorrenza sleale — e perché preferiamo che lei arrivi all’atto sapendo tutto.

Base legale:LCD art. 3 cpv. 1 lett. i

Di che cosa stiamo parlando

Le prestazioni complementari (PC) si calcolano confrontando le sue spese riconosciute con i suoi redditi computabili e con la sua sostanza. Tutto quello che segue riguarda quindi due domande sole: che cosa la vendita fa entrare nel conteggio, e che cosa ne fa uscire.

E una precisazione sull’operazione, perché il conteggio dipende da come è fatta. Quella che tutti chiamano nuda proprietà, in Svizzera si realizza come vendita con riserva di usufrutto: lei cede la proprietà e si riserva un diritto reale iscritto a Registro fondiario. Per le prestazioni complementari conta questa doppia natura — un capitale che entra, e un diritto che resta — perché sono proprio le due cose a muovere il conteggio in direzioni opposte.

Non è una materia che si risolve a occhio, e non la risolviamo noi: la risolve la sua cassa di compensazione cantonale, per iscritto e gratuitamente. La nostra parte è dirle esattamente dove guardare.

Fonte:LPC art. 11 cpv. 1

La soglia del 90%: il meccanismo che fa scattare tutto

Vi è rinuncia a elementi patrimoniali se la controprestazione che lei riceve equivale a meno del 90% del valore della prestazione che dà. Per un immobile è determinante il valore venale.

Qui sta il nodo. In una vendita con riserva di usufrutto lei riceve, in denaro, il valore della casa meno il valore del diritto che si tiene. A seconda dell’età e del valore dell’immobile, quella differenza può portare l’importo incassato sotto la soglia del 90% del valore venale — e non perché il prezzo sia sbagliato, ma perché una parte del prezzo le viene pagata in natura, sotto forma di diritto di restare a casa sua.

Fonti:OPC art. 17b lett. a · OPC art. 17a cpv. 5

Il recupero è lentissimo: CHF 10’000 all’anno

Quando un importo è considerato «rinunciato», non sparisce dal conteggio: resta computato nella sua sostanza e si riduce di soli CHF 10’000 all’anno.

E c’è un dettaglio che quasi nessuno spiega: l’importo viene riportato invariato al 1° gennaio dell’anno successivo alla rinuncia, e solo dopo comincia a ridursi. Su una somma di trecentomila franchi, quindi, non sono trent’anni: sono di più. Per una persona di ottant’anni, in pratica, è permanente.

Fonti:OPC art. 17e cpv. 1 · OPC art. 17e cpv. 2

Non c’è prescrizione, e si guarda anche indietro

Per questa forma di rinuncia non esiste alcun termine di prescrizione. Non è come un’imposta che dopo qualche anno non si può più riprendere: resta.

In più, per chi percepisce una rendita di vecchiaia AVS, il periodo di osservazione del dispendio eccessivo copre anche i dieci anni precedenti la nascita del diritto alla rendita. Un’operazione fatta «prima», quindi, non è automaticamente un’operazione fuori dal conteggio.

Fonte:LPC art. 11a cpv. 4

Anche a prezzo pienamente corretto, la sua posizione peggiora

Questa è la parte controintuitiva, e la diciamo con la massima chiarezza. Sono tre effetti che si sommano.

  1. Il valore annuo dell’usufrutto che si riserva è reddito computabile. Anche se lei non incassa un franco di pigione e continua semplicemente ad abitare in casa sua, quel diritto ha un valore annuo che entra nel calcolo.
  2. Il capitale incassato entra nella sostanza. Per i rendisti di vecchiaia è computato a un decimo all’anno oltre le franchigie di CHF 30’000 per una persona sola e CHF 50’000 per una coppia.
  3. E perde la franchigia sull’immobile. È il punto decisivo, ed è quello che nel resto del settore non si legge da nessuna parte.

Fonti:LPC art. 11 cpv. 1 lett. b · LPC art. 11 cpv. 1 lett. c

La franchigia che si perde perché non è più proprietario

Fonti:LPC art. 11 cpv. 1 lett. c, 2ª frase · OPC art. 17 cpv. 3 · OPC art. 17d cpv. 3 lett. b n. 1

Che cosa cambia nel conteggio delle prestazioni complementari, prima e dopo la vendita
Voce del conteggio Prima: lei è proprietario Dopo: lei è usufruttuario
Franchigia sull’immobile abitato Spetta a lei (CHF 112’500; CHF 300’000 in alcune situazioni) Non spetta più: è riservata al proprietario
Valore annuo del diritto di abitare Non pertinente: la casa è sua Reddito computabile (LPC art. 11 cpv. 1 lett. b)
Capitale incassato Non esiste Entra nella sostanza; per i rendisti di vecchiaia è computato a 1/10 annuo oltre CHF 30’000 (soli) e CHF 50’000 (coppie)
Eventuale differenza sotto il 90% del valore venale Non pertinente Rinuncia a elementi patrimoniali (OPC art. 17b lett. a), ridotta di soli CHF 10’000 l’anno
Durata dell’effetto Nessuna prescrizione; per i rendisti AVS si guardano anche i dieci anni precedenti

Fonte: OPC art. 17, 17a cpv. 5, 17b lett. a, 17d cpv. 3 lett. b n. 1, 17e; LPC art. 11 cpv. 1 lett. b e c, art. 11a cpv. 4

Cosa fare, in concreto, e in quest’ordine

  1. Prima di firmare qualsiasi cosa, chieda una simulazione scritta alla sua cassa di compensazione cantonale. È gratuita ed è il loro mestiere. Se preferisce, la prepariamo insieme e ci andiamo insieme.
  2. Se percepisce già le PC, ne parli anche con Pro Senectute Ticino e Moesano, che offre consulenza gratuita e non ha alcun rapporto con noi. Proprio per questo vale la pena sentirla.
  3. Chieda che la simulazione consideri i tre effetti separatamente: il valore annuo dell’usufrutto, il capitale nella sostanza, la franchigia sull’immobile che non le spetta più.
  4. Se il conto non torna, non venda. Glielo diciamo noi per primi, e non insistiamo.

Quando, per questo motivo, le diciamo di non vendere

  • Se percepisce già le prestazioni complementari.
  • Se la sua rendita AVS e il secondo pilastro sono vicini alla soglia in cui le PC entrano in gioco.
  • Se una parte importante delle sue spese future sarà sanitaria o di assistenza, e potrebbe dipendere dalle PC.
  • Se la simulazione della cassa di compensazione mostra una perdita che il capitale incassato non compensa.

In tutti questi casi la risposta corretta è: non faccia l’operazione. È la ragione più frequente per cui diciamo di no, ed è scritta anche nella nostra pagina sui rischi.

Domande frequenti

Vendere la nuda proprietà mi fa perdere le prestazioni complementari? Mostra la risposta Nascondi la risposta

Non automaticamente, ma peggiora quasi sempre la posizione, anche a prezzo pienamente corretto: il valore annuo dell’usufrutto è reddito computabile (LPC art. 11 cpv. 1 lett. b), il capitale entra nella sostanza (LPC art. 11 cpv. 1 lett. c) e la franchigia sull’immobile abitato spetta solo al proprietario, che dopo la vendita lei non è più. Chieda una simulazione scritta alla sua cassa di compensazione cantonale prima di firmare.

Che cos’è la soglia del 90%? Mostra la risposta Nascondi la risposta

Vi è rinuncia a elementi patrimoniali se la controprestazione ricevuta equivale a meno del 90% del valore della prestazione data (OPC art. 17b lett. a). Per un immobile è determinante il valore venale (OPC art. 17a cpv. 5).

Quanto tempo ci vuole perché una rinuncia «si consumi»? Mostra la risposta Nascondi la risposta

L’importo computato si riduce di soli CHF 10’000 all’anno (OPC art. 17e cpv. 1), e viene riportato invariato al 1° gennaio dell’anno successivo alla rinuncia prima di cominciare a ridursi (OPC art. 17e cpv. 2). Su somme importanti, e a età elevate, l’effetto è in pratica permanente.

Esiste una prescrizione? Mostra la risposta Nascondi la risposta

No. Per questa forma di rinuncia non esiste alcun termine di prescrizione. In più, per chi percepisce una rendita di vecchiaia AVS il periodo di osservazione del dispendio eccessivo copre anche i dieci anni precedenti la nascita del diritto alla rendita (LPC art. 11a cpv. 4).

Perché perdo la franchigia sull’immobile se continuo ad abitarci? Mostra la risposta Nascondi la risposta

Perché la franchigia di CHF 112’500 — CHF 300’000 in alcune situazioni — è riservata a chi è proprietario dell’immobile che abita. Dopo la vendita lei è usufruttuario. Che la distinzione sia voluta lo conferma l’art. 17d cpv. 3 lett. b n. 1 OPC, che scrive espressamente «proprietà o usufrutto» là dove il legislatore ha voluto includere entrambe le posizioni.

Chi può dirmi con certezza come cambierà il mio caso? Mostra la risposta Nascondi la risposta

La sua cassa di compensazione cantonale, con una simulazione scritta e gratuita. Per un secondo parere neutrale si rivolga a Pro Senectute Ticino e Moesano, che non ha alcun rapporto con noi.

Fare il conto prima, non dopo

Se percepisce le PC, ci chiami prima di qualsiasi altra cosa: il primo passo è una simulazione della sua cassa di compensazione, e la possiamo preparare insieme. Se il conto non torna, glielo diciamo noi.

+41 91 000 00 00

Risponde una delle persone che trova nella pagina «Chi siamo», non un centralino.

Dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.00.

Preferisce scrivere? info@nuda-proprieta.ch