Capire la nuda proprietà svizzera


Vendere la nuda proprietà o aumentare l’ipoteca? Confronto onesto per un pensionato ticinese

Due strade diverse, due rischi diversi. E un caso, frequente, in cui le conviene la banca e non noi: lo diciamo perché è vero.

«Perché non aumento semplicemente l’ipoteca?» È una delle domande più intelligenti che ci facciano, e la risposta breve è questa: se le serve una somma circoscritta, per una spesa precisa e con un orizzonte prevedibile, e la banca le dice di sì, il credito è quasi sempre la scelta migliore. La vendita della nuda proprietà risponde a un bisogno diverso: un importo grande, per tutta la vita, senza alcun debito e senza nessun istituto da convincere.

La differenza vera non è «quale delle due conviene»: è che cosa rinuncia a dare in cambio. Con il credito dà in cambio interessi e resta proprietario; con la vendita dà in cambio la proprietà — e quindi l’eredità della casa — e resta a viverci a vita con l’usufrutto iscritto a Registro fondiario. Sotto trova le due strade confrontate voce per voce, e in coda i casi in cui le diciamo di andare in banca invece che da noi.

Le due strade, in una riga ciascuna

  • Aumentare l’ipoteca (o un prodotto che qualcuno chiama «ipoteca inversa»): lei resta proprietario e prende a prestito. La casa resta sua e resta nella sua eredità; in cambio nasce un debito, e il debito costa.
  • Vendere la nuda proprietà con riserva di usufrutto: lei non è più proprietario ma resta ad abitare a vita, con l’usufrutto iscritto a Registro fondiario; incassa un capitale unico e non c’è alcun debito. La casa, però, esce dalla sua eredità, e l’operazione è irreversibile.

Quella che tutti chiamano nuda proprietà, in Svizzera si realizza come vendita con riserva di usufrutto: è una vendita vera, davanti a un notaio, non una forma di prestito. Se vuole prima il quadro completo, lo trova in come funziona la nuda proprietà in Ticino; le clausole che contano sono in cosa c’è scritto nell’atto notarile.

Fonti:CO art. 216 cpv. 1 · CC art. 657 cpv. 1 · CC art. 745 segg.

Una precisazione sull’«ipoteca inversa»

Le tre differenze che decidono

1. Il debito cresce, il capitale no

Con un aumento dell’ipoteca gli interessi si accumulano: il debito è più grande ogni anno, e se la situazione dura abbastanza a lungo può avvicinarsi al valore dell’immobile. Con la vendita della nuda proprietà non c’è alcun debito: la partita si chiude il giorno dell’atto, e quello che ha in mano è definitivo.

2. Serve una banca che dica di sì

Dopo il pensionamento la capacità di sostenere gli oneri si calcola sulla rendita, e molte richieste vengono rifiutate. Non è una regola di legge: è il modo in cui gli istituti valutano. Nella vendita della nuda proprietà non c’è nessuna banca da convincere, e nessuna pratica che possa essere respinta.

3. L’orizzonte è diverso

Una soluzione di credito è pensata per un periodo definito. La vendita con riserva di usufrutto copre tutta la vita, per definizione: l’usufrutto cessa solo con la morte dell’usufruttuario, e fino ad allora è opponibile a chiunque — anche a un futuro proprietario e ai creditori dell’acquirente.

Fonti:CC art. 746 cpv. 1 · CC art. 749 cpv. 1

Quello che la vendita le fa perdere, e il credito no

Questa è la colonna scomoda per noi, e va letta per intera.

  • La reversibilità. Un credito si può rimborsare. Una vendita no: non esiste alcun diritto di revoca sulla vendita di un immobile in diritto svizzero.
  • La casa nell’eredità. Con il credito la casa resta sua e passa ai suoi eredi, gravata dal debito. Con la vendita, nell’eredità c’è il capitale incassato meno quanto ne avrà speso vivendo.
  • L’imposta sugli utili immobiliari. Un credito non la fa scattare. La vendita sì, ed è dovuta il giorno della firma: in Ticino dal 31% al 4% secondo gli anni di possesso, e mai zero.
  • La deduzione del debito. Se nell’operazione l’ipoteca viene estinta o trasferita all’acquirente, lei perde un debito deducibile dalla sostanza imponibile, mentre il capitale incassato vi si aggiunge. Lo verifichi con il suo fiduciario prima di decidere.

Fonti:CO art. 40a cpv. 1 · LT art. 139 · LT art. 124 segg. · LT art. 40 cpv. 2

Che cosa resta ai suoi eredi, nei due casi

È la domanda che i figli fanno per primi, e merita una risposta precisa invece di una rassicurazione. Non serve il consenso dei figli per vendere: chi è capace di discernimento dispone liberamente dei suoi beni fra vivi. Ma quello che accade dopo è diverso nei due scenari.

  • Con l’aumento dell’ipoteca gli eredi ricevono la casa e il debito. Se vogliono tenerla devono poterlo sostenere; se non possono, devono venderla loro, in un momento che non scelgono.
  • Con la vendita della nuda proprietà gli eredi non ricevono la casa: ricevono quello che resta del capitale. È più semplice da dividere fra più figli, ma la casa di famiglia non c’è più. Lo diciamo così, senza addolcirlo.

Due elementi utili in entrambi i casi. Dal 1º gennaio 2023 la porzione legittima è della metà della quota ereditaria, e la legittima dei genitori è soppressa: la sua libertà di disporre è più ampia di quanto molti credano. E in Ticino coniuge, partner registrato, ascendenti e discendenti in linea diretta sono esenti dall’imposta di successione e di donazione.

Resta un punto che va detto: i legittimari possono agire in riduzione dopo la morte, anche contro le liberalità fra vivi. È un’altra ragione per cui la nostra offerta è costruita sul valore documentato da una perizia indipendente e verificabile dal notaio che sceglie lei. Il tema è affrontato per intero in parlarne in famiglia.

Fonti:CC art. 471 · CC art. 522 cpv. 1 · LT art. 154 cpv. 1 lett. f

Se un giorno dovesse andare in casa anziani

È lo scenario che pesa di più nella decisione, e le due strade si comportano in modo opposto.

Con il credito lei resta proprietario ovunque viva: la casa è sua, può affittarla o venderla, e il debito resta da servire. Con la vendita della nuda proprietà conta quale diritto si è riservato. L’usufrutto non si estingue perché lei va altrove: cessa solo con la morte dell’usufruttuario, e consente di cedere a terzi l’esercizio del diritto — quindi di affittare l’abitazione e incassarne il reddito — a condizione che il diritto non abbia carattere strettamente personale e che l’atto non lo limiti. Il diritto di abitazione no: non si può cedere, non consente di affittare, e si estingue di pieno diritto con il collocamento definitivo in casa anziani.

Fonti:CC art. 749 cpv. 1 · CC art. 758 · CC art. 776 cpv. 2 · Camera dei notai di Ginevra, C. Michel, 25.10.2021

Attenzione, su entrambe le strade: le prestazioni complementari

Fonti:LPC art. 11 cpv. 1 lett. b · LPC art. 11 cpv. 1 lett. c · OPC art. 17b lett. a · OPC art. 17 cpv. 3

Aumento dell’ipoteca e vendita della nuda proprietà: le differenze strutturali
Voce Aumento dell’ipoteca Vendita della nuda proprietà
Lei resta proprietario No: resta usufruttuario, con diritto iscritto a vita
Nasce un debito Sì, e gli interessi si accumulano No: nessun debito
Serve l’accordo di un istituto No
Reversibile Sì, rimborsando No: nessun diritto di revoca (CO art. 40a cpv. 1)
Imposta sugli utili immobiliari Non dovuta Dovuta il giorno della firma (LT art. 139)
La casa nella successione Sì, gravata dal debito No: resta il capitale incassato
Orizzonte temporale Definito dal contratto Tutta la vita (CC art. 749 cpv. 1)
Effetto sulle prestazioni complementari Da verificare: il denaro entra comunque nella sostanza Da verificare, e con due effetti in più (usufrutto computabile, franchigia persa)

Fonte: CO art. 40a cpv. 1; CC art. 745 segg., 746 cpv. 1, 749 cpv. 1; LT art. 124 segg. e 139; LPC art. 11 cpv. 1; OPC art. 17 cpv. 3 e 17b lett. a

Non decida da solo, qualunque strada scelga

Questa è una decisione da prendere in due o in tre, non da soli davanti a un sito. Si faccia accompagnare da un figlio o da una persona di cui si fida, faccia leggere le carte al suo notaio o al suo fiduciario, e per un parere neutrale e gratuito si rivolga a Pro Senectute Ticino e Moesano, che non ha alcun rapporto con noi. Se dopo tutto questo la nostra strada non le sembra la sua, non ci richiami: è la risposta giusta.

Quando le diciamo di andare in banca, e non da noi

Le domande da fare, scritte per essere portate con sé

Alla banca:

  1. A quali condizioni potete aumentare la mia ipoteca, e per quale importo?
  2. Come calcolate la sostenibilità degli oneri sulla mia rendita?
  3. Che cosa succede se gli interessi salgono, e che cosa succede alla scadenza?
  4. Mi mettete tutto per iscritto?

Al suo fiduciario:

  1. Come cambia la mia imposta sulla sostanza nei due scenari?
  2. Quale aliquota di imposta sugli utili immobiliari mi verrebbe applicata, con i miei anni di possesso?
  3. Quali investimenti documentati posso far valere?

Alla cassa di compensazione cantonale: una simulazione scritta delle prestazioni complementari nei due scenari.

Per mettere accanto a quelle risposte un ordine di grandezza della nostra strada, usi il calcolatore della nuda proprietà: dà una stima, non un’offerta, e il metodo è spiegato in come calcoliamo.

Domande frequenti

Esiste l’ipoteca inversa in Svizzera? Mostra la risposta Nascondi la risposta

«Ipoteca inversa» non è il nome di un prodotto disciplinato da una norma svizzera: è un nome commerciale, e ogni istituto fissa condizioni proprie. Per questo non pubblichiamo tassi, età minime o quote di finanziamento: chieda alla sua banca, per iscritto.

Meglio aumentare l’ipoteca o vendere la nuda proprietà? Mostra la risposta Nascondi la risposta

Dipende dall’importo che le serve e dalla durata del bisogno. Se le serve una somma modesta per una spesa precisa, con un orizzonte prevedibile, e la banca le dice di sì, il credito è probabilmente la scelta migliore. La vendita copre invece tutta la vita e non crea debito, ma è irreversibile e fa uscire la casa dalla sua eredità.

Con la vendita della nuda proprietà resto indebitato? Mostra la risposta Nascondi la risposta

No. Non nasce alcun debito: riceve un capitale unico il giorno dell’atto e mantiene l’usufrutto iscritto a Registro fondiario, opponibile a chiunque (CC art. 746 cpv. 1) e destinato a durare fino alla sua morte (CC art. 749 cpv. 1).

Posso cambiare idea dopo aver venduto? Mostra la risposta Nascondi la risposta

No. Il diritto svizzero non prevede alcun diritto di revoca sulla vendita di un immobile: la norma copre solo cose mobili e servizi (CO art. 40a cpv. 1). Un credito, invece, si può rimborsare.

Quale delle due incide di più sulle prestazioni complementari? Mostra la risposta Nascondi la risposta

In entrambi i casi il denaro ricevuto entra nella sostanza (LPC art. 11 cpv. 1 lett. c). La vendita aggiunge però due effetti: il valore annuo dell’usufrutto è reddito computabile (LPC art. 11 cpv. 1 lett. b) e la franchigia sull’immobile abitato spetta solo al proprietario (OPC art. 17 cpv. 3). Chieda una simulazione scritta alla sua cassa di compensazione.

Confrontare i due conti, anche se poi sceglie la banca

Le diciamo volentieri che cosa darebbe la nostra strada, perché lei possa metterla accanto all’offerta del suo istituto. Se il credito le conviene, glielo diciamo noi.

+41 91 000 00 00

Risponde una delle persone che trova nella pagina «Chi siamo», non un centralino.

Dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.00.

Preferisce scrivere? info@nuda-proprieta.ch