In Ticino, chi aliena un immobile paga l’imposta sugli utili immobiliari, e l’aliquota dipende dagli anni di possesso: si parte dal 31% entro il primo anno e si scende fino al 4% oltre i trent’anni. Non arriva mai a zero. Se cerca la risposta breve, è questa, ed è nella Legge tributaria ticinese, art. 139.
Di tutte le informazioni sbagliate che circolano sulla vendita di un immobile in Ticino, due sono particolarmente care e particolarmente frequenti: che dopo un certo numero di anni di possesso non si paghi più nulla, e che «11 per mille» significhi lo 0,11%. Nessuna delle due è vera, ed entrambe costano denaro a chi ci crede. In questa pagina trova le aliquote con l’articolo di legge accanto, la regola che si applica quando si cede la sola nuda proprietà tenendosi l’usufrutto, e le tre voci che restano sue anche dopo la firma.
Fonte:LT art. 139Base legale:Legge tributaria ticinese
L’imposta sugli utili immobiliari non arriva mai a zero
La logica dell’aliquota decrescente è semplice e vale la pena capirla, perché spiega perché il suo vicino può avere pagato molto più di lei a parità di casa: l’imposta colpisce più duramente chi rivende presto, e molto più lievemente chi ha tenuto l’immobile per decenni. Chi ha comprato trent’anni fa e vende oggi si trova all’estremità bassa della scala — ma a un’aliquota bassa, non a un’aliquota nulla.
Se ha letto altrove che dopo venticinque o trent’anni in Ticino non si paga nulla, era un’informazione sbagliata. La differenza fra il 4% e lo zero, su un utile di una certa dimensione, è esattamente il tipo di sorpresa che rovina un preventivo già firmato.
Fonte:LT art. 139Base legale:Legge tributaria ticinese
Da dove viene l’errore «dopo venticinque anni non si paga niente»
Quell’affermazione ha due sorgenti, ed entrambe sono fuori luogo in Ticino.
La prima è la confusione fra cantoni. Ogni cantone ha la sua imposta sugli utili immobiliari, con la sua scala e le sue soglie: una pagina scritta per un altro cantone non è sbagliata in sé, è sbagliata qui. Prendiamo l’esempio che ricorre più spesso, Ginevra: anche là l’aliquota scende con gli anni, ma il gradino finale, per chi possiede da venticinque anni e più, è del 2%, non dello zero. Molte fonti commerciali scrivono «0% dopo 25 anni»: è falso a Ginevra, ed è comunque una regola ginevrina che in Ticino non si applica.
La seconda sorgente è la ricerca in italiano. Chi digita «imposta utili immobiliari» o «nuda proprietà» da Lugano riceve in larga parte pagine scritte per un altro Paese, con un altro sistema fiscale e altre esenzioni. Sono contenuti corretti a casa loro e inapplicabili alla sua casa. È un problema abbastanza serio da meritare un articolo a parte sui coefficienti che trova su Google, e lo stesso avvertimento vale per le aliquote.
Fonti:LT art. 139 (Ticino) · LCP art. 84 cpv. 1 (Ginevra, citata solo per raffronto)
Su che cosa si calcola, e perché non le diamo un esempio numerico
Il nome dell’imposta dice già la cosa più importante: si chiama imposta sugli utili immobiliari, non imposta sul prezzo. Non si applica al capitale che incassa, ma all’utile realizzato — cioè, in termini molto generali, a quanto l’operazione le rende rispetto a quanto la casa le è costata nel tempo. Due vendite allo stesso prezzo possono quindi produrre imposte molto diverse, a seconda di quando e a quanto l’immobile era stato acquistato e di quali investimenti sono documentati.
Quando nasce: dall’alienazione, non dal calendario
L’imposta sugli utili immobiliari non è un’imposta annuale: non le arriva ogni anno come l’imposta sulla sostanza. Nasce dall’alienazione, cioè dall’operazione stessa, ed è quindi una voce che va tolta dal capitale prima di fare qualunque progetto con quel denaro.
È anche il motivo per cui, nelle nostre proposte, il capitale lordo e il capitale netto stimato sono due righe distinte. Confonderle è il modo più semplice per prendere una decisione su un numero che non esiste. Il numero definitivo arriva quando il suo fiduciario ha calcolato l’imposta sul suo caso.
Fonti:LT art. 124 segg. · LT art. 139
La cessione della nuda proprietà è soggetta all’imposta
Qualcuno spera che, cedendo solo la nuda proprietà e tenendosi l’usufrutto, l’operazione resti fuori dal campo dell’imposta. Non è così: la cessione della nuda proprietà con riserva d’usufrutto è soggetta all’imposta sugli utili immobiliari, con il cosiddetto metodo netto.
Fonti:LT art. 124 segg. · LT art. 139
La riserva dell’usufrutto non è una servitù venduta
C’è una distinzione tecnica che vale la pena capire, perché le evita una preoccupazione inutile. La costituzione di una servitù è imponibile soltanto se è costituita dietro versamento di un’indennità.
Non è il nostro caso: nella vendita con riserva di usufrutto lei non ci vende un diritto, lei si riserva il suo. Nessuno le paga un’indennità per costituirlo, perché non lo sta cedendo: lo sta trattenendo. È la stessa differenza che passa fra vendere una stanza e vendere la casa tenendosi la stanza.
Vale la pena ricordare, a questo proposito, la formula che usiamo in tutto il sito: quella che tutti chiamano nuda proprietà, in Svizzera si realizza come vendita con riserva di usufrutto. Non è pedanteria: è esattamente la ragione per cui questa voce fiscale non si applica a lei. Se vuole il quadro completo dell’operazione, la pagina nuda proprietà in Ticino la spiega dall’inizio.
Fonte:LT art. 124 cpv. 2 lett. e
Le tasse di iscrizione a Registro fondiario: 11‰ vuol dire 1,1%
Alla tassa di iscrizione del trapasso a titolo oneroso si applica l’aliquota dell’11 per mille sotto CHF 2’000’000 e del 13 per mille sopra.
L’iscrizione del suo usufrutto, invece, non segue quell’aliquota: costa una tassa fissa che va da CHF 50 a CHF 500. È una differenza notevole rispetto ad altri cantoni, ed è una buona notizia che vale la pena conoscere: il diritto che la fa restare a casa sua per tutta la vita si iscrive a Registro fondiario per una tassa d’ufficio, non per una percentuale del suo valore.
Per completezza: l’iscrizione di una donazione paga l’1,1%. Serve saperlo a chi sta confrontando la vendita con il passaggio ai figli, ed è il punto da cui parte la sezione successiva.
Fonti:LTORF (RL 216.200) art. 11 cpv. 1 · LTORF art. 19 cpv. 1 · LTORF art. 14
| Voce | Misura | Norma |
|---|---|---|
| Imposta sugli utili immobiliari | Dal 31% (fino a 1 anno di possesso) al 4% (oltre 30 anni). Mai zero | LT art. 139 |
| Assoggettamento della cessione della nuda proprietà | Soggetta, con metodo netto | LT art. 124 segg. |
| Costituzione di servitù dietro indennità | Imponibile solo se è versata un’indennità: non è il caso dell’usufrutto riservato | LT art. 124 cpv. 2 lett. e |
| Tassa di iscrizione del trapasso a titolo oneroso | 11‰ (1,1%) sotto CHF 2’000’000 · 13‰ (1,3%) sopra | LTORF art. 11 cpv. 1 |
| Iscrizione della servitù (il suo usufrutto) | Tassa fissa da CHF 50 a CHF 500 | LTORF art. 19 cpv. 1 |
| Iscrizione di una donazione | 1,1% | LTORF art. 14 |
| Sostanza gravata da usufrutto | Computata all’usufruttuario, cioè a lei | LT art. 40 cpv. 2 |
| Valore locativo (solo residenza primaria) | Fissato al 60–70% del valore di mercato delle pigioni | LT art. 20 cpv. 2 e 3 |
| Onorario notarile | Non è una norma uniforme: non pubblichiamo una percentuale | — |
Chi sopporta ciascuna voce dipende anche da quanto è scritto nell’atto. Se lo faccia confermare dal notaio prima dell’appuntamento.
Fonte: Legge tributaria ticinese (LT); Legge sulle tasse di iscrizione a Registro fondiario (LTORF, RL 216.200)
Le imposte che restano sue dopo la vendita
Un’operazione di questo tipo non la fa uscire dal sistema fiscale dell’immobile: la lascia dentro, in una posizione diversa. Sono tre le voci da mettere in conto.
La sostanza gravata da usufrutto è computata a lei
In Ticino la sostanza gravata da usufrutto è computata all’usufruttuario. Lei non è più proprietario, ma l’immobile continua a comparire nella sua sostanza imponibile, non in quella di chi ha comprato. Non è un’anomalia: è la coerenza del sistema, che tassa chi gode del bene.
Il valore locativo resta suo, al 60–70% delle pigioni di mercato
Finché abita la casa, continua a dichiarare il valore locativo, che in Ticino è fissato al 60–70% del valore di mercato delle pigioni, e questo soltanto per la residenza primaria. Vale la pena dirlo perché la formula «tassato sulla totalità del valore locativo», che si legge spesso, fa immaginare di essere tassati sull’affitto pieno: non è così.
Le imposte e le tasse correnti restano a carico dell’usufruttuario
Il Codice civile mette a carico dell’usufruttuario la manutenzione ordinaria, l’amministrazione, gli interessi dei debiti che gravano il fondo, le imposte e le tasse, e i premi assicurativi. Al nudo proprietario restano «gli altri aggravi», cioè i lavori più importanti per la conservazione. Ma attenzione: queste regole sono dispositive, cioè valgono se l’atto non dice diversamente. Quello che conta davvero è la ripartizione scritta nel suo atto.
Fonti:LT art. 40 cpv. 2 · LT art. 20 cpv. 2 e 3 · CC art. 765 cpv. 1 · CC art. 765 cpv. 3 · CC art. 767
E se invece di vendere donasse ai figli?
È il confronto che quasi tutti fanno, ed è legittimo farlo. Sul piano delle imposte cantonali la donazione ha argomenti forti: coniuge, partner registrato, ascendenti e discendenti in linea diretta sono esenti dall’imposta di successione e da quella di donazione, e oltre a ciò esiste una franchigia generale annua sui primi CHF 10’000 netti per beneficiario e per disponente. L’iscrizione della donazione a Registro fondiario costa l’1,1%.
Il confronto però non si chiude sulle imposte, e non vogliamo che lei lo chiuda lì. Una donazione non le porta capitale, e se il motivo per cui sta leggendo questa pagina è che le serve liquidità, la donazione non risolve il problema: lo sposta. Inoltre, se in famiglia ci sono più figli, una liberalità fatta a uno solo può essere oggetto di azione di riduzione dopo la morte; e le alienazioni fatte con manifesta intenzione di eludere la legittima sono riducibili senza alcun limite temporale.
C’è infine il capitolo delle prestazioni complementari, che è il rischio numero uno di tutta questa materia e che non dipende da quale strada sceglie, ma da quanto vale la controprestazione. Lo trattiamo per intero nella pagina rischi e costi e nell’articolo dedicato: se c’è una sezione di questo sito che le conviene leggere due volte, è quella.
Fonti:LT art. 154 cpv. 1 lett. f · LT art. 155 cpv. 2 · LTORF art. 14 · CC art. 527 n. 4
L’onorario notarile: perché non le diamo una percentuale
Vedrà circolare percentuali anche per l’onorario del notaio. Noi non ne pubblichiamo nessuna, perché non è una norma uniforme e perché non vogliamo darle un numero che poi, al momento del conto, non torna.
Faccia così: prima dell’appuntamento, chieda al notaio un preventivo scritto. È una domanda normale, gliela fanno tutti, e le risponderanno senza problemi. È anche un buon modo di cominciare un rapporto con la persona che iscriverà il suo usufrutto. E ricordi che il notaio lo sceglie lei: non è un dettaglio di cortesia, è la garanzia che la persona che redige l’atto non lavora per noi.
I documenti da ritrovare prima di parlare con il fiduciario
Il fiduciario può darle un numero solo se ha le carte. Quasi tutte sono in un cassetto, e ritrovarle richiede un pomeriggio. Vale la pena farlo prima dell’appuntamento, non durante.
- L’atto di acquisto originario, con la data e il prezzo. È il punto di partenza di tutto il calcolo.
- Le fatture dei lavori importanti: ristrutturazioni, rifacimento del tetto, cambio degli impianti, isolamento. Servono fatture, non ricordi, e una fattura ritrovata può valere più di qualunque trattativa sul prezzo.
- La documentazione dell’ipoteca, se ce n’è una: saldo, scadenza e condizioni di estinzione anticipata.
Le tre domande da fare al suo fiduciario
- Quanti anni di possesso mi vengono riconosciuti, e quale aliquota ne esce? È la variabile che sposta di più il conto.
- Quali investimenti documentati posso far valere? Ristrutturazioni, interventi importanti: servono fatture, non ricordi.
- Come cambia la mia imposta sulla sostanza se l’ipoteca viene estinta o trasferita? Perdere un debito deducibile e incassare un capitale, nello stesso anno, può far salire l’imposta più di quanto ci si aspetti.
Se il suo fiduciario le risponde con tre numeri e le indica su che cosa li ha calcolati, ha in mano il conto vero. A quel punto può confrontarlo con la stima del capitale lordo che le dà il nostro calcolatore della nuda proprietà, e la differenza fra i due numeri è ciò su cui vale la pena ragionare.
Fonti:LT art. 40 cpv. 2 · LT art. 139
Domande frequenti
In Ticino, dopo trent’anni di possesso, si paga ancora l’imposta sugli utili immobiliari? Mostra la risposta Nascondi la risposta
Sì. L’aliquota scende con gli anni di possesso, dal 31% entro il primo anno al 4% oltre i trent’anni, ma non arriva mai a zero (LT art. 139). L’affermazione secondo cui dopo venticinque o trent’anni non si paghi nulla è falsa.
Perché leggo dappertutto che dopo venticinque anni non si paga niente? Mostra la risposta Nascondi la risposta
Perché quelle pagine parlano di un altro cantone o di un altro Paese. A Ginevra, per esempio, l’ultimo gradino della scala è il 2% per chi possiede da venticinque anni e più (LCP art. 84 cpv. 1): non è zero, ed è comunque una regola ginevrina che in Ticino non si applica.
La cessione della sola nuda proprietà è tassata? Mostra la risposta Nascondi la risposta
Sì. La cessione della nuda proprietà con riserva d’usufrutto è soggetta all’imposta sugli utili immobiliari, con il cosiddetto metodo netto (LT art. 124 segg.).
Quanto costa l’iscrizione del trapasso a Registro fondiario? Mostra la risposta Nascondi la risposta
11 per mille, cioè 1,1%, sotto CHF 2’000’000, e 13 per mille, cioè 1,3%, sopra (LTORF art. 11 cpv. 1). Attenzione: 11‰ è 1,1% e non 0,11%; su un milione di franchi sono CHF 11’000.
Dopo la vendita, l’immobile esce dalla mia dichiarazione d’imposta? Mostra la risposta Nascondi la risposta
No. La sostanza gravata da usufrutto è computata all’usufruttuario, cioè a lei (LT art. 40 cpv. 2), e finché abita la casa continua a dichiarare il valore locativo, fissato in Ticino al 60–70% del valore di mercato delle pigioni per la sola residenza primaria (LT art. 20 cpv. 2 e 3).
Fare il conto del netto, non del lordo
Se ci porta l’anno di acquisto e le fatture dei lavori importanti, possiamo dirle su quali voci ragionare con il suo fiduciario. Il calcolo ufficiale non lo facciamo noi, e glielo diciamo.
Risponde una delle persone che trova nella pagina «Chi siamo», non un centralino.
Dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.00.
Preferisce scrivere? info@nuda-proprieta.ch